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Rigenerare le città e il territorio, a partire dalle periferie urbane: dal manifesto di Renzo Piano l’idea di un nuovo Rinascimento

Dagli esempi concreti di città che hanno saputo rigenerarsi alla riflessione sull’indispensabile ruolo dell’innovazione nei materiali e nelle tecnologie per un nuovo rinascimento del Paese. Molti spunti interessanti nel convegno di Fondazione Italcementi, le cui conclusioni sono state affidate al ministro Lupi

Bergamo, 24 gennaio 2015 – Rammendare le periferie attraverso la rigenerazione urbana, per un nuovo Rinascimento del nostro Paese. È partita dal manifesto di Renzo Piano la riflessione promossa dall’annuale convegno di Fondazione Italcementi, tenutosi oggi a Bergamo. «Le nostre città e il nostro territorio hanno bisogno di grandi interventi di riqualificazione – ha spiegato in apertura Giampiero Pesenti, presidente di Italcementi -. Una rinascita che cambi in meglio le realtà urbane, le periferie in particolare, e la vita stessa delle persone che le vivono. È accaduto e accade in molte parti del mondo e dell’Europa: pensiamo a Marsiglia, Berlino, Londra e alle molte altre realtà urbane in cui zone vecchie e degradate dei centri abitati hanno lasciato il posto a quartieri più sostenibili, più belli, più vivibili, contribuendo alla rinascita economica e sociale di intere città. È quello di cui anche il nostro Paese oggi ha grande bisogno: un’insieme di coraggiose operazioni di recupero di vaste aree inutilizzate, o male utilizzate, che consentano di innescare un circolo virtuoso di sostituzione di quegli edifici che non garantiscono più standard accettabili di sicurezza strutturale, di efficienza energetica e anche di vivibilità dal punto di vista architettonico, urbanistico e sociale. Oggi l’innovazione nel campo dei materiali e delle tecnologie ci mette a disposizione soluzioni impensabili in passato ed è nostro dovere far sì che queste conquiste siano a disposizione di tutti, anche, forse soprattutto, di chi vive nelle aree più marginali».

«È un tema profondamente innervato nel sociale – ha sottolineato Carlo Pesenti, Consigliere delegato di Italcementi -: parliamo della qualità della vita delle persone, della salvaguardia del territorio e dello sviluppo economico. Lo diciamo apertamente: la creazione di valore è la precondizione necessaria per poter condividere il benessere generato dall’Impresa. Un’operazione dove gli interessi collettivi si intrecciano con gli interessi dell’Impresa, verso un Rinascimento sociale ed economico del nostro Paese. Questa operazione, però, può essere declinata solo attraverso una grande visione politico-istituzionale che incoraggi l’innovazione sostenibile di prodotti e processi. Noi ci sentiamo in prima linea su questo fronte, insieme a molte altre imprese italiane».

È ruotato attorno a queste considerazioni l’appuntamento annuale della Fondazione Italcementi, che anche quest’anno ha chiamato alcuni dei principali protagonisti della cultura italiana a discutere e stimolare quella visione necessaria a innescare un nuovo Rinascimento capace di ridefinire il tessuto delle città e di includere quelle classi sociali che attualmente vivono in modo conflittuale il processo di urbanizzazione.

Documentazione

PDF Comunicato Stampa: Rammendo e rigenerazione urbana per il nuovo rinascimento
PDF Intervento Renzo Piano
PDF Cemento Biodinamico per Expo
PDF Libretto Convegno con CV
PDF Brochure Fondazione
PDF Invito e Programma del Convegno
PDF Pagina pubblicitaria

Video

Intervento: Renzo Piano
Intervento: Emanuela Casti
Michele Molè, Cantiere Palazzo Italia
Michele Molè, Palazzo Italia, utopie concrete
Intervento: Giampiero Pesenti
Intervento: Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture
Intervento: Carlo Pesenti
Tavola rotonda (prima parte)
Tavola rotonda (seconda parte)
Tavola rotonda (terza parte)

Galleria Fotografica


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